Trovato l’accordo?

I due articoli sul presunto accordo con gli amministratori locali della Val di Susa dal Corriere della sera e Repubblica.

 

CONTRARI I NO-TAV: «COLOSSALE MANOVRA MAFIOSA»

Tav Torino-Lione, raggiunto l’accordo

Siglata l’intesa sindaci-governo sul tracciato della linea. Matteoli: «Vince il dialogo». Bresso: «Snodo cruciale»

TORINO – «Abbiamo superato uno snodo cruciale». Così la presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, ha commentato il raggiungimento dell’accordo per la realizzazione del collegamento ferroviario ad alta velocità tra Torino e Lione. L’incontro tra l’Osservatorio tecnico della Torino-Lione e i sindaci sull’ipotesi di tracciato della nuova linea da presentare al governo si è tenuto a Pra Catinat; il documento è stato poi illustrato alla stampa in Prefettura di Torino. Alla vigilia della scadenza del mandato dell’Osservatorio c’è dunque l’accordo per la «progettazione della nuova linea e per le nuove politiche di trasporto per il territorio». I primi cittadini hanno applaudito alla firma del documento che sarà presentato al governo dal presidente dell’Osservatorio, Mario Virano, nei prossimi giorni (il testo integrale – pdf). L’intesa arriva dopo quasi due anni dalla nascita dell’ente, nel dicembre 2006. L’Osservatorio ha lavorato al documento per 70 settimane, durante le quali si sono svolte circa 300 audizioni e sono intervenuti 60 tecnici internazionali.

VIRANO – Un accordo che accelera i tempi della decisione da parte dell’esecutivo. «Avevamo un mandato e una data, tutti insieme siamo riusciti a rispettarla – ha spiegato Virano -. Questo è più di un passo avanti, abbiamo infatti definito i cardini per rispettare il calendario europeo e far decidere il governo. Insieme alla linea ferroviaria, è stato anche definito l’inscindibile pacchetto di misure per il territorio». «Ora comincia la fase 2, la progettazione della progettazione – puntualizza ancora Virano -, per la quale è indispensabile che ci sia una regia unica».

MATTEOLI – Molto soddisfatto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli. «L’opera si fa e questo e è un successo della filosofia del dialogo. Complimenti all’ingegner Virano e a quanti altri hanno collaborato per la felice conclusione del lavoro dell’Osservatorio sulla Torino-Lione. Sta vincendo la filosofia del dialogo che ho condiviso fin dal mio insediamento, a cui seguirà l’assunzione delle responsabilità per la realizzazione dell’opera. La Torino-Lione si farà contribuendo alla crescita economica dell’Italia e alla competitività del sistema Paese in Europa». «Esamineremo con attenzione la proposta progettuale dell’Osservatorio per passare rapidamente alla fase operativa come ci chiede l’Ue», conclude il ministro.

BRESSO – La presidente del Piemonte, Mercedes Bresso, sottolinea che con la felice conclusione dei lavori è stato «superato uno snodo cruciale. Ora il lavoro e la progettazione devono proseguire per quel che riguarda la progettazione». «Il documento finale rappresenta un traguardo fondamentale – prosegue – e dimostra che dal confronto democratico e dall’analisi tecnica e scientifica dei problemi nascono sempre le soluzioni migliori, quindi largamente condivise, anche nelle situazioni più difficili». Il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, ha parlato di «un passo avanti significativo». «Mi auguro che i passi successivi, a cominciare dal prossimo tavolo politico, avvengano con lo stesso scrupoloso rispetto dei tempi che ha caratterizzato i lavori dell’Osservatorio» ha aggiunto.

 

NO TAV – Un accordo che non piace invece ai «No Tav». I movimenti contrari alla Torino-Lione ribadiscono il loro no all’opera. Le dichiarazioni pubblicate sui siti internet sono univoche. «Mai e poi mai», «Sarà dura», «Sempre e per sempre No Tav», «10, 20, 30, 40, 50, 100 sindaci, niente davanti al popolo italiano!». Un altro messaggio è rivolto ai sindaci della valle di Susa: «Rispondete ai vostri concittadini, a chi vi ha eletto e sostenuto fianco a fianco per tutelare la valle e l’Italia da una colossale manovra mafiosa». «Quelle che arrivano dall’Osservatorio sono solo suggestioni – dice Alberto Perino, uno dei capi del movimento -. Per noi non cambia nulla, saremo sempre contro la Tav». 

 

 

 

 

 

 

L’intesa sulla Tav raggiunta dopo tre giorni di conclave nell’Osservatorio tecnico

Poi il documento a Palazzo Chigi. Si chiude la fase dello scontro

Tav, accordo sulla Torino-Lione
E arriva subito il "sì" dei sindaci

di PAOLO GRISERI

PRA CATINAT (Torino) – Alle 10 di questa mattina, con un lungo applauso i sindaci e i tecnici dell’Osservatorio sulla Torino-Lione, hanno approvato il documento che chiude due anni di confronti tra il governo e le amministrazioni locali per realizzare la nuova linea tra Italia e Francia. Un accordo che chiude politicamente la ferita dell’inverno del 2005 quando l’opposizione alla Tav provocò un mese di incidenti e scontri in Val di Susa. 

 

Oggi, invece, il documento in sei cartelle recita che "la fase della progettazione preliminare della Torino-Lione deve esser realizzata contestualmente per tutta la tratta" una formula tecnica per dire che i sindaci accettano la costruzione della nuova linea e anche la galleria di 57 chilometri che dovrà unire le località di Susa e St. Jean de Maurienne, in Francia. 

 

Un passaggio decisivo che, però, ancora non chiude il confronto sulla Torino-Lione né, come ha detto, il presidente dell’Osservatorio, Mario Virano, "risolve tutti i problemi". Nei prossimi mesi – ha proseguito Virano – sarà necessario realizzare una sorta di progettazione della progettazione stabilendo con le amministrazioni locali tempi e criteri per definire un tracciato". 

 

A nome dei sindaci della bassa valle di Susa, il presidente della comunità montana Antonio Ferentino, ha sottolineato che "non c’è un accordo su un tracciato, ma c’è un accordo politico sul percorso e devo dare atto a Virano di aver condotto in modo serio un confronto complesso durato due anni. Credo che, alla fine, non abbia vinto nessuno e, che siamo di fronte a un molto onorevole pareggio". 

 

I prossimi passaggi della vicenda sono già definiti: a metà luglio è prevista la riunione del tavolo politico di palazzo Chigi dove i ministri coinvolti nella realizzazione dell’opera dovranno accogliere le conclusioni dell’osservatorio e decidere come si svilupperà quella che il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli ha già definito "la fase due", un periodo di circa sei mesi per giungere entro fine anno alla scelta di un tracciato. 

 

 

Così, a due anni esatti dalla scelta del governo Prodi di togliere la Torino-Lione dalle opere comprese nelle legge obiettivo, quella che salta ogni mediazione con le popolazioni locali, il nodo della Tav in val di Susa comincia finalmente a sciogliersi. 

29 giugno 2008

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