supporto web al documentario "Fratelli di TAV"
Riportiamo stralcio dell’articolo del Corriere del Trentino nel merito della lezione di ieri al Festival dell’economia del prof. Partha Dasgupta; rapportandone i contenuti con la situazione della realtà politico-finanziaria regionale. (Continua)
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| (ANSA) - ROMA - La politica del non fare nell'ambito delle infrastrutture e' costata circa 16 miliardi di euro nel triennio 2005-2007. Lo ha detto l'amministratore delegato di Banca Intesa infrastrutture e sviluppo e Banca Opi, Mario Ciaccia, intervenendo al convegno 'Sviluppo sostenibile, autonomie territoriali e regole'. (Continua)
Posted in articoli . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink Teatri nei conti TAVzoserberg | 23 Gennaio, 2008 20:48
Tutte le "spese accessorie"
nel bilancio dell'Alta velocità
PAOLO BARONI
ROMA Chi passa lungo l’Autosole e arriva a Reggio Emilia non può fare a meno di notarlo: è un grande ponte bianco, tutto d’acciaio, che scavalca con un’unica luce di 220 metri sia l’autostrada sia la nuova linea ferroviaria per l’alta velocità. A reggere il tutto una torre centrale alta 50 metri. Il progetto porta la firma dell’architetto spagnolo Calatrava che con altri due ponti più piccoli e la nuova stazione «mediopadana» della Tav ha ridisegnato tutta la parte nord della città, dalla fiera al nuovo stadio.C’è il comune che si fa regalare cinque parcheggi, e chi si fa rifare mezza tangenziale. La Regione che si fa bonificare la discarica di rifiuti e quella che batte cassa per completare la maxi-diga. Poi si spulciano i bilanci della Arcus, società pubblica che succhia ogni anno il 3 per cento dei fondi destinati alle infrastrutture, e si scopre che anziché occuparsi di interventi connessi alle grandi opere finanzia orchestre, cinema e teatri. (Continua) Posted in articoli . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink Maxi tunnel TAV, Firenze protestazoserberg | 22 Gennaio, 2008 12:25Alta velocità in alto ritardo. Ieri, il ministero delle infrastrutture guidato da Antonio Di Pietro, avrebbe dovuto ricevere il progetto della Tav Torino-Lione sul quale dovrà pronunciarsi la Ue per la quota di co-finanziamento dell'opera. Ma al riguardo non ci sono conferme. Il progetto definitivo avrebbe già dovuto essere da tempo sui tavoli dei decisori di Bruxelles, per l'esattezza da luglio, almeno stando alle condizioni comunicate a suo tempo dalla Commissione Ue, che intanto sta valutando i progetti concorrenti che prevedono il passaggio del corridoio di trasporto intermodale europeo (Ten) 6, ex 5, del quale fa parte la tratta Torino-Lione, a Nord delle Alpi invece che nella pianura Padana. Il pronunciamento sulla destinazione dei fondi europei si conoscerà a dicembre, secondo il cronoprogramma annunciato da Bruxelles prima dell'estate. (Continua) Posted in articoli . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink Opera grande o grande disastro?zoserberg | 22 Gennaio, 2008 12:11‘ No alla distruzione della valle’. ‘No ai cantieri’. Dopo gli inceneritori, i depositi di stoccaggio di materiale radioattivo, le antenne dei cellulari, il Mose e la variante di valico appenninica, il ponte sullo Stretto, tocca all’Alta velocità ferroviaria incontrare la ferrea opposizione della popolazione locale, supportata dai sindaci dei comuni e dai leader dei movimenti ambientalisti. (Continua) Posted in articoli . Commenta: (0). Trackback:(0). Permalink Treni più effecientizoserberg | 21 Gennaio, 2008 20:58
Cassola(dirigente trenitalia media\lunga percorrenza):Entro tre anni treni e servizi più efficienti
MILANO - Le Ferrovie italiane «sono tra le più sicure al mondo» e i prezzi pagati dai viaggiatori che utilizzano le linee di Trenitalia «sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli europei». Detto questo, però, i clienti delle ex Fs hanno anche le proprie ragioni nel lamentarsi: della pulizia delle carrozze «che non risponde agli standard voluti dall'azienda, ma che purtroppo viene fornita a un livello basso da ditte che operano sul mercato e non danno sufficienti garanzie»; delle lentezze nei rimborsi per i ritardi accumulati; del cattivo funzionamento delle obliteratrici e conseguenti contenziosi con gli operatori. «Stiamo però lavorando e nel giro di pochi anni sarà possibile vedere risultati concreti». A sostenerlo è stato Giovanni Cassola, direttore di Trenitalia per media e lunga percorrenza, nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it. (Continua)
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